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 Vittime della Strada   Associazione a Zungri

   >>====> Zungri 

Zungri, nel ricordo della giovane ELISA rinasce la speranza

Nasce l’associazione vittime della strada

Zungri - I giovani sono animati da una continua tensione tra l’aspirazione alla crescita e la paura del fallimento. Elisa Arena non si sottraeva a questa dialettica. La giovane scomparsa lo scorso 4 ottobre a causa di un incidente stradale, offriva, però, particolare risalto al primo fattore interpretandolo con spirito libero e dignitoso. È uno dei motivi per cui il santuario Madonna Santissima della Neve, lo scorso mercoledì era affollato di fedeli, parenti e amici riunitisi per omaggiare la memoria di Elisa.

La ricorrenza, il suo compleanno (avrebbe compiuto 22 anni). La messa in suo suffragio è stata celebrata da don Felice La Rosa, guida spirituale degli zungresi. Nella sua accorata omelia il parroco ha sottolineato: «La responsabilità dovrebbe illuminare il percorso della politica e della burocrazia. Ma ciò, spesso, è una chimera. E allora, una madre, un padre, una sorella, possono perdonare chi, a causa delle sue inadempienze, è responsabile della morte di un proprio caro ? Per noi cristiani, per quanto difficile, ciò è un dovere. Tutti, però, non possiamo che avere fede nell’infinita misericordia di Dio».

Al termine della messa, è stato presentato il sodalizio dedicato alla giovane, denominato "Associazione Elisa Arena, vittime della strada" costituito nelle scorse settimane. I soci fondatori sono stati i parenti stretti della vittima che hanno eletto Antonella Grillo (zia) quale presidente. Toccante la sua testimonianza: «Anche se oggi non vediamo la tua presenza sono sicura che sei spiritualmente in mezzo a noi.  In questi mesi, il grande dolore causato dalla tua perdita è stato superato grazie a te, perché solo tu, dall’aldilà, potevi darci la forza per andare avanti». Nel suo intervento, poi, Antonella Grillo ha indicato le finalità dell’associazione ed ha ringraziato quanti hanno offerto il loro sostegno morale al dolore della famiglia. Al termine del discorso, il parroco don Felice la Rosa è stato insignito della tessera di socio onorario del sodalizio.

Ha poi avuto inizio la fiaccolata che in un clima di mesto silenzio è terminata nel cimitero comunale. I familiari hanno dunque posto sulla tomba della ragazza ventidue rose rosse, simbolo di una devozione intensa e appassionata destinata a non sfiorire mai. Tra i presenti alla cerimonia anche il primo cittadino Francesco Galati e una rappresentanza dell’ “Associazione amici di Aldo Ferraro” (il sodalizio nato per ricordare il giovane zambronese deceduto sul lavoro l’8 febbraio 2010).

John Donne poeta e religioso del sedicesimo secolo ha scritto: «Morte, non essere troppo orgogliosa, / se anche qualcuno ti chiama terribile e possente / Tu non lo sei affatto: perché quelli che pensi di travolgere / in realtà non muoiono, povera morte, né puoi uccidere me… / Perché tanta superbia ? Perché tanta superbia ? / Trascorso un breve sonno, eternamente, resteremo svegli, e la morte non sarà più».

Corrado L’Andolina - Pubblicato su Calabria Ora il 20 gennaio 2012, p. 30

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