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Francesco Fiamingo Poeta e Scrittore del Poro
Consacrata la sua Poesia nei Concorsi di Tropea e Monterosso
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Presentazione del Libro di Fiamingo sulla Storia delle Amministrazioni Comunali di Zungri Concorso di Poesia "Poesia Passione Mia" a Monterosso Calabro (VV) |
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![]() Nota - Il libro edito da Giuseppe Meligrana Editore, verrà presentato il 12.08.2011 nella giornata di commemorazione dell’evento storico "1811-2011 - Bicentenario dell’istituzione del Comune di Zungri"- 12.08.2011 Ore 21 in Piazza De Gasperi Seguirà un concerto del tenore Aldo Jacopino Note tratte dall’Introduzione di Corrado Landolina La ricerca dell’autore sulla vicende politiche zungresi del ‘900 si caratterizza per il suo asburgico rigore. La ricostruzione delle compagini amministrative che si sono succedute è precisa sul piano storico e minuziosa sul piano della cronaca. Ma nel lavoro c’è anche la passione di chi vuole dare il suo contributo alla riscoperta della storia locale nel suo dispiegarsi nelle varie situazioni storiche e sociali. Per tutto il secolo scorso, le speranze di riscatto, emancipazione e ricostruzione del tessuto economico sono state riposte nella politica. Il fondamento dell’opera, riveste, pertanto, un ruolo che va ben oltre il semplice racconto degli eventi. Il libro non si limita a snocciolare dati e nomi dei sindaci e degli altri amministratori. Piuttosto, connota con significativa vis storico-letteraria volti, storie, caratteri di ciascuno dei protagonisti di una lunga stagione pubblica per molti versi irripetibile ................... Il testo, poi, offre alcuni "Quadretti Zungresi" che completano una ricerca, esaustiva e coerente. In questi racconti, sospesi tra la fantasia e la realtà, si delinea l’immagine di una comunità che vive e si alimenta di pluralità valoriale, sentimenti profondi ed elevato acume politico. Nei “Quadretti Zungresi” sono poi tratteggiati, sia pure con sfumature delicate, il senso religioso, le tradizioni e i costumi dell’epoca presa in considerazione. Non mancano, come è naturale, episodi rivelatori di lotte segnate da una conflittualità a tratti anche aspra e persino esasperata ma sempre profondamente umana e orientata dall’amore per il territorio e per un’incondizionata ricerca del bene comune. Francesco Fiamingo, in tal modo, rende omaggio a un segmento della storia zungrese destinato ad accrescere la conoscenza su fatti, nomi ed episodi che hanno avuto un’incidenza profonda nelle coscienze dei suoi abitanti e di quanti, direttamente o indirettamente, abbiano frequentato questo lembo di territorio calabrese ......... Da segnalare la ricca e meticolosa ricerca fotografica. Volti segnati dal lavoro e talvolta da una povertà materiale in chiaro contrasto con la ricchezza di spirito e di iniziativa di un popolo laborioso che ha sempre considerato la gestione della res pubblica un momento laicamente sacrale. Fotografie che catturano espressioni individuali antiche, rivelatrici di saggezza e sapienza. Fotografie che immortalano episodi e momenti antichi, in cui è possibile constatare, nell’immediato, una frugalità di animo, indice di umanità sconfinata. Francesco Fiamingo con l’opera realizzata e con il felice accostamento della scrittura rende tutto ciò tangibile e concreto. A futura memoria e non solo. L’analitica operazione posta in essere dall’autore, infatti, aiuta a comprendere il presente con tutte le sue problematiche e le sue variegate sfaccettature, ma anche con la generalizzata e tenace volontà, pubblica e privata, di migliorare l’ambiente, la società, la dinamica istituzionale. A proposito del testo in esame, c’è poi un altro dato che vale la pena sottolineare. L’amore per la scoperta, la catalogazione di dati e fatti e la loro cristallizzazione nella parola scritta. È come se l’autore avesse gettato un seme in un terreno fertile, ma per un certo periodo rimasto incolto. Metaforicamente, la riproposizione di un gesto ancorato alla civiltà contadina che si proietta nell’attualità con tutto il suo vigore. Situazioni e operosità d’altri tempi, ma anche di questi tempi. Alle nuove generazioni, il compito di raccoglierne i frutti e di porre, a loro volta, altri semi .............. Corrado Landolina Note biografiche dell’autore. Francesco Fiamingo è nato a Zungri nel 1947. Attualmente in pensione, è stato quadro aziendale in diverse società chimiche quali Società Italiana Resine, Montedison, Istituto Donegani- Novara, Basell. Autore di poesie dialettali, è presente in varie antologie. Ha ottenuto importanti riconoscimenti in numerosi concorsi poetici come “Il Premio Letterario del Polllino” a Castrovillari e “Sinfonia Dialettale d’Italia” a Roma. Nel 2011 ha vinto il “Tropea: Onde Mediterranee” a Tropea e “Poesia, Passione Mia” a Monterosso Calabro. Sposato, padre di tre figli, vive a Zungri, dove collabora costantemente con il sito www.poro.it nella ricerca della storia, della cultura e delle tradizioni del territorio. |
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" Chiaccheri i Vecchiaia " 1° Premio al Concorso di " Poesia Passione Mia " In sottofondo la Poesia recitata dall'autore.
Il tavolo della giuria
La sala della manifestazione La manifestazione organizzata dalla sezione provinciale di Vibo Valentia "Anteas" (Associazione Nazionale terza età attiva per la solidarietà) con il patrocinio del centro servizi per il volontariato si è svolta a Monterosso Calabro (vv) nei locali del "Museo della Civiltà Contadina ed artigiana della Calabria" (Museo d’Europa) - Monterosso Calabro 08.06.2011 ****************************************************** Anteas Seconda Edizione Concorso “Poesia, passione mia In vernacolo calabrese VV 2001 Primo Premio A Francesco Fiamingo Zungri VV Con la poesia:“Chiaccheri i Vecchiaia"
La recitazione del testo "Chiaccheri i Vecchiaia " da e di Francesco Fiamingo
Il presidente della Pro Loco di Monterosso Calabro Totò Chimirri, premia Francesco Fiamingo
La targa ricordo del premio
Il testo della poesia Premiata "Chiaccheri i vecchiaia" Pensi arredi e 'tti luci a menti, 'nc'era pocu, quasi nenti, e 'rricordi quandu giuvanehjeu, u mastru ti provava u vestitehjiu, cauzi curti e na' giacchetta, poi, na' scrimicehjia 'ntesta, 'ddui liri pa' na sciribetta, e 'ssì ca trasia pe' ddaveru a festa. E a sira, intornu a rota du vraceri, cu n'appenicchia i luci di candileri, i mani, torcenu fili di lana, cordi e testali, e i paggini du sillabariu, parravanu di littari e vocali. Si cuntavanu storihji d'ahjieri, faravuli e prehjieri, mentri i tanti giuvanehji, quantu 'ndi cumbinavanu malasumeri!! Cu 'mmenza tiranta e na' baddehjia, fuhjienu e ribbehjiavanu na' vinehjia. Mo, chi 'nta ll'anni, vecchiu e malandatu, contiunui a riminiari storihji du passatu, t'illudi ca u proverbiu è sempri sinceru, " si stava megghiu, quandu si stava pehjiu ". Ma, 'nta menti e cori tohji, cu sti chiaccheri ti consoli e t'inganni, tantu u veru rimpiantu chi 'vvohji, sunnu sulu a saluti e l'anni.
Il volumetto con i testi delle poesie
Immagine di Monterosso Calabro e del museo della civiltà contadina e artigiana a cura della redazione di Poro.it |
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Ai versi di Roperto e Fiamingo il premio di poesia dell'Anteas Gazzetta del Sud del 14-06-2011 - Maurizio Onda Monterosso Calabro Si è conclusa, con grande concorso di autorità e di pubblico, la seconda edizione del concorso "Poesia, passione mia", promossa e curata dall'Anteas della Cisl. A partecipare a questo importante appuntamento culturale, che ogni anno si svolge nel comune di Monterosso Calabro con sempre maggiore successo, sono stati 21 concorrenti e sono state messe a concorso ben 42 poesie di cui 27 in lingua italiana e 13 in vernacolo. Alla buona riuscita della manifestazione hanno collaborato attivamente Antonio Chimirri, membro dell'Anteas, e il gruppo di coordinamento del concorso composto da Giuseppe Mazzitelli, Caterina Brasca, Maria Concetta Serrao e Leonardo Monteleone. Hanno offerto il loro patrocinio la Federazione nazionale pensionati, il Centro servizi per il volontariato di Vibo Valentia e l'amministrazione comunale di Monterosso Calabro. Erano presenti, oltre ai numerosi poeti partecipanti, il segretario generale della Fnp Salvatore Giuseppe Saragò, il presidente dell'Anteas Domenico Chiarella con i vicepresidenti Francesco Lo Guarro e Cristina Comito. In rappresentanza dell'amministrazione comunale di Monterosso ha presenziato l'assessore alla cultura Rosa Maria Bellissimo. La selezione delle poesie messe a concorso è stata effettuata da una commissione che ha lavorato sodo, riscontrando non poche difficoltà a scegliere i vincitori. Molte delle composizioni che non sono riuscite a vincere sono state apprezzate dalla commissione per lo spirito, i sentimenti espressi e i toni toccanti del loro contenuto. «In questo nostro mondo in cui l'umanità corre sempre più velocemente – ha detto il presidente Domenico Chiarella – fermarsi un attimo a riflettere su questi versi serve a ritrovare i sentimenti sopiti che ciascuno di noi porta nel cuore». Dopo la lettura delle poesie in gara, dette personalmente dai rispettivi autori, la commissione ha proclamato i primi tre vincitori. Al primo posto si è classificato, per la poesia in lingua, Mario Roperto con la lirica «Poi che la nera parca» e, per la poesia in vernacolo, Francesco Fiamingo con la lirica «Chiaccheri i vecchiaia». Al secondo posto si è classificato, per la poesia in lingua, Bruno Chiaravalloti, con la poesia «A mia madre» e, per la poesia in vernacolo, Lino Bulzomì con la poesia «Mi piaci...». Infine, al terzo posto, è arrivato, per la poesia in lingua, Palma La Bella con la lirica «L'orizzonte!», per la poesia in vernacolo, Vincenzo Cupi con la poesia «Carvariu anticu...». I vincitori sono stati premiati con una targa offerta dall'Anteas. Al termine della manifestazione, tutti i partecipanti si sono ritrovati nella sala del museo cittadino per prendere parte a un lauto buffet. |
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La Commissione Esaminatrice di Onde Mediterranee composta da:
Ha conferito a Francesco Fiamingo – Zungri (VV) il I° posto – Onda Terza, Poesia in Vernacolo con il testo "Centu cinquant’anni" Motivazione: "E’ una poesia che ben si inserisce nel filone classico della poesia calabrese, poesia denuncia, di memoria storica, ben ritmata con una musicalità propria che la fa gustare nei suoi diversi passaggi. L’autore, che guarda al passato e si interroga sui tanti perché, chiude con un interrogativo senza risposta ma molto significativo." Nota: Il premio è stato consegnato dal dott. Giuseppe Rodolico, consigliere provinciale Vibo Valentia. |
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![]() La Commissione Esaminatrice durante la Premiazione |
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Francesco Fiamingo mentre recita la sua poesia "Centu cinquant’anni" |
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Centu cinquant’anni Passsaru centucinquant’anni, senza gloria e tanti 'nganni, da quandu Peppi u cumandanti, sutta na bandera, ‘ndi misi a tutti quanti. Si dissi, "ficimu l’Italia", " arrivau a giustizia, arrivau a libertà! " Ma, quali fù a verità ? L’eredi du 'rrè Ferdinandu perdiu u scettru du cumandu, i gnuri, cangiaru tuttu e nenti, i porti allestiru i bastimenti, e u populu cafuni, s'elevau u titulu a terruni. Francischellu, ’nto vecchiu e sciancatu regnu, avia frabbichi, cultura e 'ngegnu, poi, "facio mì e fai tì", ficeru i sordi e s’arricchiru sempri lì; mentri plebbi, gnuri e patruni, prepararu, cui a valiggia e cui a scatula i cartuni. ‘Nto bisognu, fummu tutti a ‘hjiancu, dezimu tuttu, siduri, ‘ntelligenza e sangu; mo, cu avi vuci e dinari, predica a separazioni fiscali, e ‘ccu è mutu, e no avi tantu, 'nci resta, a devuzioni a ‘nchunu santu, nu misi i sulleuni all’annu, i vecchi, l’illegalità e u rimpiantu. Eppuru, si parra tantu, ca bisogna festijhiari ! "Ma, sta storia, 'ffù ‘ppe ‘nnui, nu veru affari" ? |
Cento cinquant’anni Sono trascorsi cento cinquant’anni, senza tanta gloria e con tanti inganni, da quando il comandante G.pe Garibaldi, sotto la bandiera italiana ci ha messo a tutti quanti. Si disse, abbiamo fatto l’Italia, è arrivata la giustizia, è arrivata la libertà. Ma, qual è stata la verità ? L'erede del Re Ferdinando di Borbone, ha dovuto lasciare il Regno di Napoli, l’aristocrazia padronale, s’inventò i cambiamenti per non cambiare nulla; sui porti di mare furono costruite le navi bastimenti e per il popolo "cafone", povero e oppresso,cambiò solo il nome in "terrone". Il vecchio e sgangherato regno di Napoli, in precedenza, aveva le sue fabbriche, gente di cultura e tanto ingegno, poi arrivarono quelli del Nord, chiusero le attività autonome del Sud, e la produzione e la ricchezza si concentrò sempre sui loro territori; mentre, contadini, signori e padroni hanno dovuto fare chi la valigia e chi la scatola di cartone. Nel bisogno siamo stati sempre fianco a fianco, abbiamo dato tutto, sudore intelligenza e sangue; Adesso chi ha potere e danaro, pretende la” separazione fiscale”e a chi non ha voce politica e potere, non gli resta che affidarsi alla devozione di qualche Santo, accontentarsi del mese di vacanze ogni anno, convivere con una popolazione anziana, una illegalità diffusa, e il rimpianto... Ai giorni nostri, si parla di festeggiamenti, ma questa storia per il Sud, fu "un vero affare ?" |
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A Francesco Fiamingo è andato anche il premio speciale offerto dallo sponsor della manifestazione Giuseppe Meligrana Editore: "La pubblicazione di una raccolta di poesie inedite" |
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Francesco Fiamingo viene premiato dal dott. Giuseppe Rodolico V. Sindaco di Tropea |
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Francesco Fiamingo mentre recita la sua poesia |
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Francesco Fiamingo durante la premiazione con moglie ed amici |
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Francesco Fiamingo con l'attestato e la coppa del 1° classificato |
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il concorso Zungri, Premiati i versi di Francesco Fiamingo Zungri - L’ottava edizione del premio di poesia "Tropea: onde mediterranee" ha percorso, qualche giorno fa, un’altra tappa. All’evento letterario tropeano il primo classificato è stato Francesco Fiamingo, da Zungri, al quale è stato assegnato anche il premio istituito da Giuseppe Meligrana editore “La pubblicazione di una raccolta di poesie inedite”. L’autore è originario e vive a Zungri. Da sempre è un attento studioso di antropologia e storia locale. La sua personalità versatile lo ha portato ad esplorare, ormai da molti lustri, anche altri ambiti del sapere, tra cui quello della poesia. Collabora attivamente con alcuni siti dedicati al territorio provinciale e, spiccatamente, all’area di Monte Poro. Partecipa, inoltre, alle iniziative poste in essere dal circolo culturale zungrese “Primavera”. Francesco Fiamingo conosce la storia della comunità in cui vive, come pochi altri e, soprattutto, ne ha approfondito l’humus socioculturale, con tutto il suo carico di dubbi e certezze, rabbia e rassegnazione. Questa conoscenza, presente anche nella composizione premiata “Centu cinquant’anni” è dedicata al percorso dell’unità d’Italia. La poesia, declamata nel corso della serata dallo stesso autore, però, non è scevra da posizioni critiche verso i tanti obiettivi mancati dalla storia patria, specie con riferimento alla cronica condizione di difficoltà economica e sociale del Sud. Questa la motivazione alla premiazione resa dalla giuria:
L’interrogativo menzionato è il seguente: «Ma, ‘sta storia, ‘ffù ‘ppe ‘nnui, nu veru affari ?». Difficile rispondere con una battuta. Il Ciardullo, già qualche decennio or sono, però, invitava i calabresi alla ribellione morale, con i seguenti versi: «Calavrisi, jettati la sarma, / finalmente, ca l’ura è venuta / e lu fuocu sbampati de l’arma, / ca vidimu s’ancunu lu stuta, / E ssu focu verace e cucente sutta cinnera troppu è restatu... ». Corrado L’Andolina - Pubblicato su Calabria Ora il 13 maggio 2011, p. 38 |
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