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 Zaccanopoli   Comune del Poro

L'ECO di ZACCA - Periodico dell'Associazione "Ad maiora"

Elezioni Comunali 2009

San Francesco di Paola a Zaccanopoli

La Parrocchia di Zaccanopoli

La Festa Madonna della Neve 2008

Il Nuovo Oratorio di Zaccanopoli

Elezioni per il Consiglio Provinciale di Vibo Val. del 13-14 Aprile 2008

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Zaccanopoli

A sinistra lo Stemma del comune che rappresenta il sole che governa i campi di cereali del Poro e l'acquasantaru.

A destra una immagine dell'acquasantaru.

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Il Comune di Zaccanopoli

ha una superficie di 6,61 km2 ed una popolazione di 1.000 abitanti; si trova a 20 km del capoluogo ed è situato a 430 metri sul versante settentrionale del monte Poro. Fu casale di Tropea fino alla fine delle leggi eversive della feudalità. Le principali risorse economiche sono la produzione di cerali; importante per l’economia cittadino sono anche gli allevamenti ovino e caprino.

Festa: Madonna della neve, 4 e 5 agosto. Fiera: ultima domenica di maggio.

Sagra: "Prodotti tipici", seconda decade di agosto. Mercato: mercoledì.

" L’ECO DI ZACCA "  Invita i cittadini al dialogo.

Zaccanopoli, l’associazione “Ad maiora” presenta il suo nuovo periodico

Cos’hanno in comune la stampa su carta e l’opera lirica ? All’interrogativo ha risposto recentemente con un intervento magistrale, il giornalista Giuseppe Pennisi: “nascono ambedue nel Quattrocento e nel Cinquecento come espressione della civiltà occidentale e delle sue libertà”. In effetti, grazie alla scoperta di Gutenberg, le idee della Riforma circolarono e si diffusero a macchia d’olio. Parallelamente, il vescovo di Ginevra, San Francesco di Sales (patrono dei giornalisti) limitò l’assalto del pensiero calvinista con iniziative editoriali dal sapore liberalcattolico. In contemporanea, nella Venezia dominata culturalmente dalla Controriforma, Claudio Monteverdi e Giovanni Cavalli, mettevano in scena il mondo lascivo e disinibito che viveva nelle calli e dietro i portoni degli storici palazzi. La carta stampata e l’opera lirica sembrano, oggi, sempre di più creazioni dello spirito legate a un mondo antico, incapace di stare al passo coi tempi. In realtà, entrambe mantengono intatte il loro fascino che consiste, soprattutto, nella capacità di penetrare nei meandri del cuore per scuotere radicalmente sentimenti e coscienze. E’ questa, probabilmente, la ragione che sta alla base della nascita del nuovo periodico curato dall’associazione “Ad maiora” di Zaccanopoli. Nelle scorse settimane l’associazione zaccanopolese ha pubblicato (su carta stampata) in regime di autofinanziamento e col sostegno volontario della popolazione, il primo numero de “L’eco di Zacca”, periodico d’informazione, cultura e costume. La sua presentazione è stata affidata a Giovannina Lo Cane che, rivolgendosi ai propri concittadini ha precisato: “L’associazione “Ad maiora” con il giornale vi invita tutti al dialogo, allo scambio di idee, a parlare di tutto, religione, politica, cinema, musica, ambiente”. Lo spazio dell’attualità è stato riservato, invece, a don Francesco Sicari, guida spirituale della locale parrocchia, che si è cimentato in un’accurata riflessione sui limiti dell’attuale società, affetta da una profonda secolarizzazione che contagia, sempre di più di le nuove generazioni. Toccante, l’intervista a Domenico Mazzitelli, che ha vissuto la Seconda guerra mondiale schierandosi con i partigiani. Spazio anche alla poesia vernacolare, con la pubblicazione dell’opera di Giuseppe Pungitore dal titolo “L’aratu”, alla politica locale affidata a un articolo tagliente di Giovannina “Cara amministrazione zaccanopolese quanto sei stanca !”, all’attività delle catechiste, alla medicina e ai corsivi, curati, rispettivamente da Stefania Mazzeo, Antonella Biancardi e Vincenza Budrieri (“Zaccanopoli oggi”), da Saverio Mazzitelli (“Un senso di partecipazione”) e da Brunella Arena (“Siamo tutti cittadini del mondo”).

Corrado L’Andolina   - Pubblicato su CALABRIA ORA il 10 ottobre 2008 p. 37

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Zaccanopoli - La Parrocchia che va sul Web   www.parrocchiazaccanopoli.it

I piccoli centri abitati del Vibonese sono ammantati da un’incredibile malinconia. A volte sembrano realtà dormitorio. Altre, la spia più tangibile di una decadenza irreversibile. Eppure, esistono mirabili esempi di resistenza. Uno, tangibile, proviene da Zaccanopoli. Contro rassegnazione e secolarizzazione, il titolare della parrocchia, don Francesco Sicari, ha ingaggiato una vera e propria battaglia. Recentemente, in collaborazione con i parrocchiani ha ammodernato il sito web www.parrocchiazaccanopoli.it . Lo scopo è di suscitare una rinnovata partecipazione alla vita ecclesiastica locale. Ma anche di promuovere nuove forme di contatto, comunicazione e dialogo che sono uno dei presupposti della vita spirituale. Il sito è agevole da navigare e ricco di informazioni. Le sezioni di cui si compone sono: eventi, attività, storia, il parroco, l’oratorio, la diocesi, la chiesa, il paese, album web. I links, prevedono contatti con alcuni portali molto apprezzati dal popolo di Internet: il vangelo, parabole più note, santi e beati, Vaticano, santi del giorno, diocesi di Mileto, radio Maria, immaginette sacre. L’iniziativa colpisce anche per la capacità del giovane ed energico titolare della parrocchia, di rapportarsi con le nuove generazioni e tecnologie. Il sito, insomma, vuole essere una “finestra” aperta soprattutto ai tanti zaccanopolesi lontani dalla propria terra d’origine. Dal canto suo, don Francesco Sicari ha dichiarato: “Credo nell’uso di qualsiasi strumento utile ad annunciare la buona notizia del vangelo. Il sito è un nuovo modo di diffondere l’operato della parrocchia e di mantenere un collegamento costante anche con chi vive lontano dal proprio paese. La parrocchia virtuale allarga i confini di quella reale ed offre alle nuove generazioni nuove e originali opportunità di scambi e di incontro”.

Corrado L’Andolina  - Pubblicato su CALABRIA ORA il 15/10/2008 p. 37

Femme de la Calabre

- 117. Donna di Zaccanapoli.

Provincia della Calabria Ulteriore Seconda

Litografia a colori, cm. 15 x 11, tratta dalla Raccolta delle diverse vestiture delle province del Regno di Napoli di Cucinello e Bianchi pubblicato a Napoli intorno al 1825, che in un centinaio di tavole, incise da G. Dura e F. Gatti, presenta uno dei corpus più singolari dei costumi del Regno, trenta dei quali riferiti alla Calabria.

La tavola si riferisce al costume di Zaccanapoli, oggi in provincia di Vibo Valentia, e comunque all'epoca compresa nella Calabria Ulteriore.

Il costume richiama, anche se con molti varianti, quello raffigurato nella tempera di Luigi Del Giudice, La festa di S. Bruno in Serra (cat. 113), anche se non esistono modelli che riferiscano del costume del piccolo centro del Poro, e che, come in molti altri casi, può apparire di fantasia. (Cla. Ca.)

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Foto aeree di Zaccanopoli

e del comprensorio di Tropea

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Processione della Madonna della Neve - anno 2004   Foto Salvatore Giusto

Processione della Madonna della Neve - Anno 2005   Foto Salvatore Giusto

Il contributo di Annunziato Mazzitelli

Nel visitare il sito, premetto interessante, aggiungo una buona iniziativa sulla pagina di Zaccanopoli e sulle origini del nome che deriverebbe da:

Zaccano (greco) - recinto polis - città e cioè città dei recinti infatti ancora oggi i pastori usano il termine "'zzaccanu" e cioè il recinto degli agnelli e dei capretti di latte.

Le origini della popolazione; si racconta che proviene d'Aramoni come quella di Spilinga Zungri e Zambrone e per quanto riguarda Zaccanopoli la legenda racconta dell'insediamento di molti di pastori espulsi da Mileto.

Comunque non sono depositario di documentazione certa, potrebbe essere uno spunto per gli stessi Zaccanopolesi. (Zaccanopoli nel Poro e forse anche oltre i confini era famoso per il suo formaggio oggi haimè inesistente).

Sarebbe interessante approfondire anche la storia di una località chiamata Alafitu situata sotto i pendii di Zaccanopoli e Drapia. Territorio del comune di Parghelia abitata da pochi nuclei familiari con cognome Rombolà e Mazzitelli due di queste famiglie si sono trasferite a Zaccanopoli. Probabilmente si sono trasferiti in quella zona dopo il terremoto ed hanno abitato delle grotte ho vecchi mulini che si trovavamo in quel luogo.

Per quanto riguarda Zaccanopoli ci sono dei reperti antichi provenienti d'Aramoni e sono l'acquasantaru che si trova in chiesa ed è un viso di marmo che si trova in fondo al paese allego una foto del viso.

Oltre ha questi reperti si raccontava anche delle campane dove io stesso avevo letto la data 1200 circa ma purtroppo mi e stato comunicato qualche hanno fa che sono state rubate o non si conosce la destinazione; a riguardo non ho notizie precise ciao e buon lavoro.

Cordiali Saluti  -  Annunziato Mazzitelli  Milano

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Zaccanopoli:

La Piazza

e

La Chiesa

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Antico Viso di marmo - Si trova in fondo al paese

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e-mail:  Piapia@Poro.it

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