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Associazione Eleutherìa

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  San Costantino di Briatico

Il Presepe Vivente 2009

Manifestazione religiosa alla riscoperta delle antiche tradizioni culturali

Titolo: Un Presepe Vivente d’altri tempi

Organizzato a San Costantino da Eleutherìa e dalla comunità parrocchiale

Briatico - Un momento di preghiera e di riflessione ed allo stesso tempo una riscoperta delle proprie radici, della cultura e della civiltà contadina. Ha riempito di emozioni il cuore dei presenti il Presepe Vivente organizzato nella frazione San Costantino dai giovani dell’associazione culturale Eleutherìa e dalla comunità parrocchiale del medesimo paese. Alla manifestazione di carattere religioso è stata data un’impronta particolare e tradizionale attraverso la proposizione, all’interno delle varie scene, dei mestieri e dei sapori di una volta.

Gli scenari sono stati allestiti  nelle vie del centro storico paesano e in località cosiddetta "Ammu".

L’opera sacra ha avuto inizio con l’Annunciazione e l’arrivo di tutti i personaggi con la Madonna e San Giuseppe in testa al corteo. Un bambino di pochi mesi è stato posizionato in una mangiatoia, come vuole la tradizione, all’interno di una capanna ricavata in una grotta naturale grazie alla paziente e abile opera dei molti volontari che si sono dati da fare negli ultimi due mesi onde poter predisporre al meglio ogni dettaglio.

Per accedere a tale grotta i protagonisti del Presepe hanno dovuto attraversare un ponticello di legno sotto cui scorreva un ruscello artificiale appositamente e sapientemente realizzato nei pressi di un laghetto. Numerosi i mestieri posizionati lungo tutto il percorso: "u cannizzaru", "u forgiaru", "u falignami", "u pasturi", "u ricottaru", "u piscaturi", "u castagnaru", "u tilaru" (con tanto di telaio antico funzionante) e altri ancora.

Anche molti animali domestici sono stati trasportati sullo scenario per renderlo più vivace, realistico e caratteristico. In alcuni punti del tragitto è stato inoltre possibile gustare svariate specialità, preparate al momento, come: caldarroste, pane appena sfornato, "ziringuli", "curujcchi", "nacatoli", vino, ricotte e, addirittura, pizza. Tutte queste pietanze sono state preparate secondo le ricette di una volta, utilizzando ingredienti genuini e tecniche artigianali.

I Re Magi sono arrivati a cavallo poco prima della conclusione della manifestazione, terminata con la benedizione del parroco Don Giuseppe Vitaliano.

Quello di San Costantino è stato un evento religioso e di preghiera, quindi, collocato in uno scenario suggestivo ed in un contesto sociale che il tempo ha man mano modificato radicalmente, ma la cui memoria si intende conservare e preservare per le generazioni future.

L’associazione Eleutherìa, presieduta da Stefania Aprile, ha tenuto a ringraziare l’intera comunità parrocchiale senza il cui contributo non sarebbe stato possibile realizzare un’iniziativa così bella. Un ulteriore ringraziamento, da parte degli organizzatori, alle istituzioni locali che hanno sostenuto l’appuntamento e al Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, noto antropologo originario proprio di questo piccolo centro briaticese. Il docente de "La Sapienza" di Roma, presente alla manifestazione, ha per l’occasione aperto al pubblico i luoghi dove sono state allestite buona parte delle scene.

Mario Vallone

La Sacra Famiglia

Esterno e ingresso della Capanna

Interno della Capanna con animali

La famiglia Sacra e i Re Magi

Erode

Il Ponte sul ruscello sulla strada verso la Grotta della Natività

Località "Ammu" - Sito del Presepe vivente 2009 di San Costantino di Briatico

I Re Magi con il Cavallo

I Re Magi con i Doni

Il Fabbro

Il Falegname

Il Telaio Antico e Funzionante

I Suonatori per le vie del paese verso la Grotta

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Presepe Vivente il 27 nel centro storico con i mestieri antichi tradizionali

Titolo: Religiosità e Cultura a San Costantino

Organizzato dall’associazione "Eleutherìa" e dalla comunità parrocchiale

Briatico - Rivive, a distanza di circa un decennio dall’ultima edizione, la tradizione del Presepe Vivente a San Costantino di Briatico. La riproposizione dell’opera sacra, che si svolgerà domenica 27 con inizio alle ore 18 per concludersi intorno alle ore 20, è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la l’associazione culturale Eleutherìa e la comunità parrocchiale.

Si tratta di un evento particolare che, oltre all’aspetto religioso, ha un interessante valore artistico e, in più, un nesso con la tradizione e la cultura del posto.

Le scene saranno allestite in località cosiddetta "Ammu", quartiere più antico del paese, e verranno dislocate in un percorso unidirezionale che collega via 4 Novembre a piazza Lombardi Satriani. Farà da sfondo, quindi, la caratteristica cornice del paese vecchio e alcuni antichi mestieri artigianali arricchiranno lo scenario rendendolo originale e vivace. In piazza Lombardi Satriani, "tappa" degli attori del Presepe, sarà inoltre possibile degustare antichi sapori tipici della zona: "curujicchi", pani i casa e pitta china.

"Il Presepe Vivente - ci ha spiegato Stefania Aprile, Presidentessa di Eleutherìa - vuole essere la rappresentazione della nascita di Gesù Bambino in uno spaccato della vita contadina nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. E’ perciò un’occasione per mettere in mostra una cultura oramai abbondantemente superata – ha proseguito - ma di cui spesso si ha la memoria attraverso i ricordi degli anziani o i detti di uso comune. Le case del centro storico – ha poi specificato - si animeranno delle voci dei "lavandai", "pasturi", "cestinari", "tessitrici" "falegnami", "ricottari" che con la loro fervente attività faranno appunto rivivere la civiltà contadina dei primi del ‘900” .

Lo scopo degli organizzatori, come dicevamo, oltre al certamente predominante aspetto religioso, è perciò di natura culturalefar rivivere un passato che non si vuole dimenticare. Da ben due mesi a San Costantino di Briatico si lavora alacremente soprattutto durante i fine settimana per creare questo percorso "magico" tra l’atmosfera natalizia, gli antichi mestieri e i sapori tipici del territorio. "Nulla è stato tralasciato: tutto è stato trattato con estrema cura e conoscenza, fino a rendere ogni piccolo particolare importante e caratteristico - ha precisato la stessa dottoressa Aprile - costruire un pozzo, un ovile, gli scenari, i costumi, la capanna di Giuseppe e Maria hanno impegnato persone e tempo, ma il risultato - ha concluso - sarà qualcosa di inaspettato di cui non vogliamo anticipare nulla per non rovinare quella che speriamo sia per tutti una "suggestiva sorpresa".

A completamento della ricorrenza della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, dopo questo appuntamento religioso-culturale, nella stessa frazione di Briatico è previsto un altro momento di socialità e, in questo caso, divertimento. Martedì 29, infatti, si terrà una tombolata organizzata, come già successo lo scorso anno, da Eleutherìa presso la scuola elementare del paese. L’appuntamento, che avrà inizio alle ore 18:30, ha l’obiettivo di riunire tutta la comunità, giovani e meno giovani, per condividere un momento di svago e di spensieratezza.

Approfittiamo infine di questo spazio, visto che si parla dell’associazione Eleutherìa, per ricordare che si è in attesa dell’uscita del bando per la seconda edizione del Mediterranea Sound Festival, evento estivo di qualità organizzato dallo stesso sodalizio. L’appuntamento musicale, che ha dato ulteriore visibilità al piccolo paese di San Costantino, è rivolto a band emergenti. Il regolamento dovrebbe essere fra poco disponibile sul sito ufficiale della manifestazione www.mediterraneasoundfestival.it. Dopo la recente partecipazione dei rappresentanti dell’associazione per pubblicizzare il festival al "Meeting delle Etichette indipendenti" di Faenza, importante incontro tra gli operatori del settore, l’edizione "Zerodiceci" si preannuncia ancora più interessante con sempre rinnovata e crescente voglia di entusiasmare e di sorprendere.

Mario Vallone

La Grotta per il Presepe

Volontari mentre preparano la Grotta per il Presepe

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E’ Natale

INSIEME PER RIVIVERE LA NATIVITA’

Briatico, la "Eleutheria" mette in scena il presepe vivente

Briatico - San Francesco d’Assisi è unanimemente riconosciuto quale l’inventore del presepe. L’intenzione del santo era quella di fare rivivere la Natività.

Nel 1223 a Greccio, in Umbria, la messa di Natale venne arricchita con la presenza di un presepio vivente, episodio poi immortalato da Giotto nell’affresco della Basilica Superiore di Assisi. Nel tempo, l’antica rappresentazione è stata ripresa in ogni angolo del pianeta fino a diffondersi in maniera capillare. In continuità con l’antica tradizione, l’associazione culturale Eleutheria e la comunità parrocchiale di San Costantino hanno messo a punto ogni minimo particolare per la rappresentazione del presepe vivente che si terrà nelle viuzze del piccolo centro briaticese giorno ventisette.

L’inizio è fissato per le ore diciotto con il mistero dell’Annunciazione e si concluderà intorno alle venti con l’arrivo dei re Magi. Ma cosa renderà unico l’evento che avrà luogo a San Costantino? La ricchezza di costumi e la raffigurazione degli antichi mestieri calabresi. In pratica, la nascita del Bambino Gesù verrà contestualizzata in un’antica realtà agropastorale calabrese non molto dissimile da quella in cui nacque il Salvatore. Da sottolineare la generosa collaborazione della cittadinanza che ha offerto i mezzi materiali, culturali e umani, necessari alla realizzazione della manifestazione. Stefania Aprile, presidente dell’associazione Eleutheria ha dichiarato: «Per la realizzazione del presepe vivente nulla è stato tralasciato, tutto è curato con estrema cura e conoscenza, fino a rendere ogni piccolo particolare importante e caratteristico. Costruire un pozzo, un ovile, gli scenari, i costumi, la capanna di Giuseppe e Maria - ha aggiunto la Aprile - ha richiesto molto impegno alle famiglie di San Costantino. Il risultato sarà costituito da una rappresentazione della nascita di Gesù puntuale ed emozionante».

Il paese rivivrà, così, l’intensità e la gioia profonda del Natale. Un modo come un altro per riscoprire l’essenza della comunitas che si è cementificata nel corso dei secoli proprio in virtù della fede nel piccolo Nazzareno. Nella quarta domenica d’Avvento, durante l’Angelus, Bendetto XVI ha affermato: «Il Natale non è una favola per bambini, ma la risposta di Dio all’umanità in cerca di pace» E’ un monito che i fedeli sancostantinesi e i soci dell’associazione Eleutheria intendono tradurre in realtà.

Corrado L’Andolina - Pubblicato su Calabria Ora il 24 dicembre 2009, p. 37 

 

Il presepe vivente di San Costantino

nel racconto ricordo dell'assessore comunale alla Cultura Agostino Vallone

San Costantino di Briatico il 30 dicembre è stata protagonista del presepe vivente, un allestimento  popolare che non si rappresentava in paese da molti anni. L’evento è stato il frutto di un faticoso lavoro per dare dignità a quella parte di paese divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto. I giovani dell’associazione Eleutheria, guidati da Stefania Aprile, e la comunità parrocchiale, presieduta da don Giuseppe Vitaliano, hanno accolto il numeroso pubblico accorso per l’occasione.

La parte storica di San Costantino, quella intorno alla Chiesa Madre e intorno al Palazzo Lombardi Satriani, ha  creato una suggestiva cornice scenografica per la riscoperta delle antiche tradizioni culturali. “Le postazioni, come ci racconta l'assessore alla Cultura, Agostino Vallone, riproducevano dei  "fermo immagine" di arti e mestieri che la modernità ha fagocitato da tempo.

L’annuncio a Maria mentre nei dintorni aleggiava un intenso profumo di pane caldo appena sfornato e riposto nelle ceste. Poi l’orecchio viene attratto dal rumore del martello che batte sull’incudine, rumore che si disperde nel buio della valle del Potàme.

L’ammu era lì davanti ai miei occhi, era vivo come una volta e le immagini dei ricordi si sono riaccese: le lavandaie chine sul lavatoio, tra un pettegolezzo e una canzone,  massara Mica  che aveva  terminato il bucato,  con la cofana in testa rientrava per stendere i panni; Mastru Ciccio il falegname piallava un pezzo di legno... Non capivo e non sentivo più nulla, continua l'assessore  Agostino Vallone,  estasiato venivo rapito dai ricordi e seguivo con la mente quella strada che scende giù a valle in località Machineja fino a vedere scorrere il fiume le cui acque muovevano le pale dei mulini.

Gli spintoni della folla e la voce della mia nipotina mi riportarono al presente, ma nessuna resistenza ho potuto opporre alla corrente di quella fiumana di persone che mi trascinava come una barchetta di carta facendomi approdare in una stanza sull’ingresso della quale c’era scritto 'u tilaru. Finalmente padrone di me stesso assistevo al miracolo della tessitura. Il veloce e preciso movimento vermicolare delle dita della signora Maria, l’altalena dei piedi come in due staffe addomesticavano un vecchio telaio che prendeva vita come una marionetta  svegliatasi da un lungo letargo. Di fronte al telaio la scena della filatura.

Non pago ancora, ho continuato il mio viaggio per giungere al trappito. Poi ancora la preparazione delle caldarroste, la mescita del vino e l’impasto del pane. Ma sono stato calamitato ad un angolo dove ho assistito ad un altro miracolo: le mani di cummari Tina hanno fatto fiorire dal fondo della caddara una soffice tuma ed una deliziosa ricotta appagando i sensi di chi ha avuto la fortuna di assaggiarla nei contenitori di grujiu.

Le nuvole si dissolvevano inchinandosi alla luna piena che nel massimo del suo splendore squarciava l’inchiostro del cielo ed illuminava la via a tre cavalieri che andavano alla ricerca di un Re.

Essi non si erano fermati in piazza Raffaele Lombardi Satriani dove la gente si era radunata per darsi alle libagioni e al consumo smodato di curujicchi, i nacatuli, i ravioli, il pane caldo caldo con i ziringuli, le ricotte fresche, le caldarroste ed il vino locale.

La luna aveva indicato quella parte della città semplice, onesta, povera e laboriosa: l’Ammu uno spaccato di roccia arenaria nel cui ventre si erano ricavate delle grotte che servivano in passato come riparo per le bestie. Quelle grotte erano diventate un tempio perché nell’antro di una di esse un Bambino era stato adagiato in una mangiatoia al freddo e al gelo.

Il Natale, poi tutto si è concluso, tra l’applauso della folla, la soddisfazione dell’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani e la benedizione finale col Bambinello di Don Giuseppe Vitaliano".

Franco Vallone

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Gruppi emergenti e Peppe Voltarelli a S. Costantino di Briatico

Titolo: MEDITERRANEA SOUND FESTIVAL

Concorso musicale organizzato dai giovani dell’Associazione culturale Eleutheria

S. Costantino di Briatico -  È in programma stasera a partire dalle ore 21 nella frazione San Costantino, l’evento musicale soprannominato "Mediterranea Sound Festival".

La manifestazione, alla sua prima edizione, è organizzata dall’Associazione Culturale Eleutheria, interamente formata da giovani del comprensorio e presieduta da Stefania Aprile.

Come si legge sul sito ufficiale, la serata “vuole essere un momento di ritrovo all’insegna della musica e, soprattutto dare l’opportunità ai giovani gruppi musicali di farsi conoscere al grande pubblico.” Si tratta, perciò, di un concorso rivolto alle band emergenti di qualsiasi genere musicale, esclusa la lirica e la classica. I gruppi finalisti che hanno superato la prima fase di selezione e si esibiranno sul palco stasera sono cinque: Opera, Onde Sonore, Galleria del Suono, Mr Connecticut, Jumble Tribe. Ogni complesso presenterà tre brani, di cui uno originale e due cover. Ospite speciale e padrino dell’evento è il noto cantautore calabrese Peppe Voltarelli, ex componente di spicco dell’importante gruppo "Il Parto delle Nuvole Pesanti", il quale presiederà la giuria formata da esperti e addetti ai lavori. Lo stesso musicista, inoltre, eseguirà alcuni pezzi accompagnato dai "Nuju" (ex Rosaluna). Il brano premiato alla fine della serata verrà mandato in onda per venti giorni da Radio Azzurra, partner della manifestazione.

L’obiettivo degli organizzatori è che questa rassegna musicale, col tempo, riesca ad acquisire un suo peso fino a “istituzionalizzarsi” nel panorama delle iniziative culturali locali e regionali, e fare in modo che possa ripetersi ogni estate. “Il Festival è l’evento clou della programmazione della nostra Associazione, la quale - ha spiegato Stefania Aprile - anche se è stata fondata solo nel novembre dello scorso anno, ha già al suo attivo l’organizzazione di altre iniziative che spaziano dall’intrattenimento puro, come il Carnevale, all’impegno sociale con la giornata Aido, in collaborazione con la locale sede Aido di Briatico, o la giornata dedicata agli anziani.

Tali iniziative hanno riscosso un buon seguito di pubblico e, nel loro piccolo, hanno permesso di rodare la macchina organizzativa in preparazione di un qualcosa di più impegnativo come appunto l’organizzazione del Mediterranea Sound Festival. Non è stato semplice, e forse in tali occasioni ci vuole un pizzico di “incoscienza”- ha precisato la dottoressa Aprile - ma grazie alla coesione del nostro gruppo e ad un sano gioco di squadra, dopo varie vicissitudini e mesi di duro lavoro la nostra idea ha preso forma.”

Stasera sul palco, accanto alla musica, vi sarà anche breve spazio per la premiazione del torneo amatoriale di Beach Volley, il precedente appuntamento estivo promosso dalla stessa associazione culturale, da poco conclusosi. La competizione è stata organizzata nella splendida spiaggia di S. Irene ed è giunta alla sesta edizione. Alla manifestazione hanno preso parte, divertendosi, molti giovani del comprensorio.

Quest’anno sono state coinvolte 8 squadre affrontatesi tra loro durante il corso di un’intera settimana. La vittoria finale è andata a quella soprannominata "San Gregorio & co" che si è imposta in finale sulla compagine del lido San Giuseppe. Scopo precipuo e lodevole dei promotori di questa semplice iniziativa sportiva, oltre al divertimento, è stata la solidarietà. Infatti, l’incasso delle iscrizioni è stato interamente devoluto all’Aipd (Associazione Italiana Persone Down).

“Non si può prescindere dal ringraziare tutti i nostri partner che a vario titolo hanno sostenuto la nostra iniziativa – ha concluso la Presidentessa Aprile, riferendosi al Festival in programma stasera - in primis la Provincia di Vibo Valentia ed il Comune di Briatico nei relativi assessorati, e tutte quelle persone che amichevolmente ci hanno consigliato su determinate scelte. Siamo quasi in dirittura d’arrivo. Aspettiamo solo il verdetto della piazza di fronte ad un qualcosa di inedito per il territorio del nostro comune”.

Mario Vallone, 20 agosto 2009

Pubblicizzato l’evento musicale al "Meeting delle Etichette Indipendenti" di Faenza

Mediterranea Sound Festival al Mei

Manifestazione estiva organizzata a S. Costantino dall’associazione Eleutheria

Si arricchisce di nuove esperienze, recepisce ulteriori spunti per migliorarsi e si fa conoscere. Stiamo parlando del Mediterranea Sound Festival, evento musicale di qualità riservato a band emergenti tenutosi per la prima volta l’estate scorsa a S. Costantino di Briatico, organizzato dai giovani della locale associazione culturale Eleutheria presieduta da Stefania Aprile.

L’iniziativa aveva registrato ampio successo di pubblico ed aveva avuto come ospite speciale Peppe Voltarelli, ex cantante de "Il parto delle nuvole pesanti", il quale, oltre ad eseguire qualche brano, aveva per l’occasione vestito i panni di presidente della Giuria. Due rappresentanti del sodalizio, Giuseppe Vallone e Massimiliano Barba, si sono recati a Faenza dove, a fine novembre, hanno preso parte alla rinomata tre giorni di fiera musicale del Mei (Meeting degli Indipendenti).

L’appuntamento faentino, giunto alla tredicesima edizione, è un incontro di assoluta importanza tra i vari operatori dell’ambito musicale soprattutto etichette e artisti emergenti. Per comprendere la rilevanza della rassegna basta citare qualche numero: oltre 30 mila presenze, più di 400 artisti dal vivo, 350 videoclip, 300 espositori, oltre 150 convegni e presentazioni e ben 200 media accreditati.

In pratica, in un ampio spazio di 15 mila metri quadrati sono stati allestiti numerosi tendoni, dove si sono esibiti i gruppi, e padiglioni espositivi, all’interno dei quali sono stati creati spazi promozionali e si sono tenuti: convegni, proiezioni e premiazioni. Sono saliti sul palco per una breve esibizione anche i Mr Connecticut, la giovane band che si è aggiudicata il prestigioso premio della critica "Rino Gaetano" alla scorsa edizione del festival di S. Costantino, ed i Nuju, gruppo calabrese invitato come ospite alla scorsa manifestazione estiva.

Questo contesto, come facilmente intuibile, ha rappresentato un’ottima opportunità per i due rappresentanti di Eleutheria per divulgare la propria iniziativa, raccogliere idee per migliorarla, osservare nuove tendenze e, soprattutto e più concretamente, prendere contatti con nuove band per la prossima edizione del festival. I ragazzi recatisi a Faenza sono rimasti piacevolmente sorpresi da questa fruttuosa ed entusiasmante esperienza. Ci hanno raccontato cosa hanno cercato di fare, cosa hanno visto e come lo hanno vissuto.

Il primo giorno hanno predisposto tutto il materiale promozionale necessario e iniziato a distribuirlo alle numerose band e agli appassionati suscitando il loro interesse. Non avendo uno stand vero e proprio si sono appoggiati a quello della "Rete dei festival" e poi "impossessati" (questo il termine da loro utilizzato) del medesimo spazio.

Nel pomeriggio della seconda giornata i rappresentanti del sodalizio di S. Costantino hanno inoltre partecipato ad uno dei tanti convegni previsti dalla rassegna. Più precisamente, quello tenuto da Danilo Grossi, responsabile della "Rete dei festival". In tale incontro, continuato il giorno seguente, sono state trattate le problematiche comuni ai festival e le prospettive future.

L’ultima giornata i due rappresentanti di Eleutheria sono andati ad un altro convegno organizzato da Marco Ambrosi, giovane musicista e operatore culturale originario di Zambrone. All’incontro, intitolato "Musica contro le mafie", hanno partecipato anche Massimo Ghiacci dei Modena city Ramblers e, in video conferenza, il giornalista Carlo Lucarelli della trasmissione Blu Notte assieme a Don Ciotti dell’associazione Libera Terra.

Ai tre giorni della kermesse, come dicevamo così ricca di appuntamenti che in questo esile spazio non è possibile neppure citare, hanno preso parte anche il Ministro alle politiche giovanili Giorgia Meloni e tanti altri personaggi, noti e meno noti, della musica italiana. Non ci resta che tenere d’occhio il sito ufficiale dell’evento www.mediterraneasoundfestival.it e aspettare l’uscita del nuovo bando per la prossima edizione soprannominata "MsfZerodieci" convinti che si tratterà di un appuntamento sempre più partecipato, vivo e voglioso di affermazione nel panorama degli eventi musicali estivi calabresi e non solo.

 Mario Vallone, 8 dicembre 2009

Stefania Aprile - Presidente dell'Associazione Culturale "Eleutheria"

Esibizione della Band "Nuju"  (ex Rosaluna).

La Giuria del 2009 - Peppe Voltarelli Presidente

La Premiazione

Voltarelli e i Nuju

Beppe Voltarelli

" i Mr Connecticut, vincitori del Premio di critica della Giuria "

Artisti e Organizzatori in festa

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Il Carnevale 2009

L'Associazione Culturale "Eleutheria" di San Costantino con la partecipazione e il patrocinio del Comune di Briatico, Assessorato alla Cultura,  intende intervenire nel migliore dei modi per evitare che la propria comunità venga privata di quelle radici e tradizioni popolari che ancora sono vive nell'immaginario collettivo e che possano ridare linfa vitale per la costruzione di un futuro culturalmente più elevato, meno desolato e abbandonato. È un errore disperdere quanto di interessante abbiano saputo produrre nel tempo oscuri autori del ceto popolare i cui nomi sono fatalmente destinati all'oblio.

Si tratta di un patrimonio culturale di tutto rispetto: canti popolari, proverbi, credenze e pregiudizi che la voce del popolo di San Costantino di Briatico si tramandava di generazione in generazione fino a quando, nei primi del novecento, l'illustre folklorista Raffaele Lombardi Satriani non ha deciso di raccogliere il tutto in numerosi volumi.

Infatti è freschissima la pubblicazione di una sua opera dal titolo "La saggezza e la memoria - Proverbi in uso a San Costantino di Briatico". Edito da "Armando editore" e curato dal prof. Luigi M. Lombardi Satriani.

Tra le numerose tradizioni, quella del carnevale occupava una pagina importante della vita del paese come momento di aggregazione, rappresentava la festa popolare più importante dell'anno, quasi di più della festa patronale.

Il Carnevale era la festa del popolo, il luogo del riso e della follia, dello scherzo, della materialità e dell'abbondanza. Nella festa vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia viene a cadere ed i rapporti divengono spontanei, liberi e disinibiti, superando i freni imposti dalle convenzioni sociali e le barriere create dalle differenze di età, di classe e di sesso. Il singolo si spoglia della sua individualità per fondersi e confondersi nel vortice gioioso della festa; l'ebbrezza, la danza, la musica permettono di liberarsi dal proprio io contingente, di annullarsi per ritrovarsi con gli altri a condividere emozioni comuni che esulano dalla sfera quotidiana, emozioni in cui l'elemento materiale e quello simbolico trovano la loro sintesi. La dissacrazione parodica di ogni autorità ed istituzione permette di emanciparsi temporaneamente dal potere dominante e di intravedere per un momento la possibilità di un mondo completamente diverso.

Per tale motivo, a Carnevale tutto il popolo scendeva in piazza ed improvvisava un corteo funebre che, per le stradine e le viuzze del paese accompagnava le spoglie di Carnevale, rappresentato da un pupazzo di cenci imbottito di paglia.

"La morte di Carnevale era una morte di cui la comunità si liberava per purificarsi, quindi era una morte allegra e comica, e tutta la comunità si predisponeva a questo atteggiamento di gioia collettiva partecipando al corteo carnevalesco". Carnevale era il personaggio protagonista del corteo. "Carnevale era un personaggio ambivalente: millantatore e squattrinato, sbruffone e truffatore, falso e bugiardo, mangione e bevitore insaziabile ma sempre affamato, tutto immerso nella materialità con fugaci sprazzi di ravvedimento".

Per tali motivi si vuole rivivere l'atmosfera del Carnevale degli anni '30 per come ci è stato tramandato da Grazioso Garrì. Si vuole altresì fare omaggio alla memoria di Grazioso Garrì, cittadino di San Costantino di Briatico, autore e declamatore di un poemetto satirico in vernacolo del 1930 dal titolo "Discurzu a Carnalavari" declamato in piazza nel giorno di "carnalavari", recuperato e curato dal figlio, il Professore Garrì Giuseppe, collaboratore in passato dell'illustre Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani.

"Oggi - scrive il Garrì - a distanza di poco più di mezzo secolo, poco o nulla rimane di quel mondo arcaico che improntò la vita quotidiana delle generazioni passate. Non senza rimpianto dobbiamo prendere atto che è definitivamente tramontata un'epoca. Un'epoca fatta per molti versi di privazioni e di stenti, ma anche di appartenenza e di aggregazione che aveva lo straordinario potere di animare la vita di un villaggio e di dare un senso alla grama quotidianità. L'evoluzione dei tempi ci ha fatto conoscere un relativo benessere materiale, ma nello stesso tempo ha cancellato tradizioni e costumi che avevano un'intrinseca valenza umana e culturale di cui tutti avvertiamo oggi la mancanza, ma che forse non riusciremo più a far rivivere".

Non vogliamo essere presuntuosi dicendo che questo è il carnevale più bello del mondo, ma è certamente un Carnevale diverso dal solito, un Carnevale che non finisce nella solita sfilata di carri allegorici o di costumi fine a sè stessa, ma un Carnevale con una valenza culturale che affonda le sue radici nel passato.

"La manifestazione del nostro paese - afferma il prof. Luigi M. Lombardi Satriani in una lettera inviataci nella edizione del 2008 - si inserisce in un ampio quadro rituale molto presente in tutta Europa, nel quale, nella veste scherzosa del divertimento, il processo e la condanna di Carnevale, il corteo funebre dello stesso Carnevale e numerosissimi altri tratti si articolano concretamente testimoniando una vicenda plurisecolare e svolgendo profonde funzioni culturali."

Si risvegliano dopo un lungo letargo durato più di sessanta anni i vari personaggi della storia di Carnevale. Ed ecco che, come se fossero baciati uno ad uno da una fatina buona, svanisce l'incantesimo, e riprendono vita i becchini che trasportavano il "catalettu" su cui era adagiato Carnevale seguito da tutta la folla che simula pianti grotteschi (cuvali); il prete che recita in latino maccheronico e incensa con fumo proveniente dalla combustione di polvere di peperoncino ed incenso; la moglie di Carnevale, Corajisima, vedova inconsolabile e la figlia rientrata per l'occasione dal convento. Circondano la bara i membri della confraternita vestiti di bianco.

Personaggio non di secondo piano è il medico, "lu gran dutturi", lu medicu di tutti li chiamati" "chi visitava li megghiu signori" ma "l'omani mancu li toccava" e preferiva "malati fimmani di chiji joculani, giovani e puliti". "ordinava tanti medicini, tantu ncuna nci ha di giuvari".

La manifestazione ha raggiunto alla sua terza edizione e che ha attirato l'attenzione del già citato Professore Luigi Maria Lombardi Satriani e di altri come Franco Vallone, studiosi e ricercatori di tradizioni popolari.

Nell’edizione 2009 il rito si è arricchito della messa in scena, all'aperto, di "U processu a Carnalavari" una commedia liberamente tratta dal poemetto in vernacolo già citato: "discurzu a carnalavari".

Il manifesto del Carnevale 2009 di San Costantino di Briatico

Il Prete e il Notaio del Processo a Carnevale - Anno 2009

San Costantino visto da Potenzoni

La Cappella della Madonna del Carmelo a San Costantino

La Cappella Campana di Cristo a San Costantino

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